Organizzazione al tempo della crisi

Sabato pomeriggio il Cesena al Robbiano Piola

Organizzazione al tempo della crisi. Tutti ma proprio tutti i commentatori che hanno visto la Pro in questo campionato, dalla terza giornata in poi ma anche prima e non solo i commentatori ma anche i tifosi avversari, danno atto alla squadra di Grassadonia di puntare tutto sull’organizzazione di gioco, e organizzazione vuol dire tutto o niente ma per la Pro di Grassadonia vuol dire tutto anche se alcuni Innamorati si ostinano a pensare che se c’è organizzazione non c’è un qualsiasi centrale difensivo nostro che imposta con un lancio lungo per gli attaccanti, abbiate fede, è tutto calcolato. Organizzazione dovrebbe essere un giocatore fantasma presente in tutte le squadre ma quando una compagine, per mano – ma anche per valutazione oggettiva – del suo mister, si rende conto che con le individualità che hai non puoi andare molto più in là di 2 punti in sei partite, sei costretto ad insistere sui particolari delle posizioni, delle trame, delle catene laterali, scali, fai la diagonale, chiudi diligentemente e la volta che ti sbagli o sei stanco t’infilano in un battibaleno. La presenza nel gioco di Organizzazione richiede un gran dispendio di energie, energie fisiche e mentali, per tutti gli altri giocatori in campo- Organizzazione è un fantasma ma c’è – e poi, quando le energie vengono meno inevitabilmente cali, a quel punto deve essere bravo il mister a vedere da bordocampo – infatti lo abbiamo visto guardare dall’inpiedi, da seduto, da accovacciato a bordo campo, fermo o in movimento sul posto a gesticolare o nel fare qualche passo – quali soluzioni diverse adottare temporaneamente rispetto a Organizzazione o tenerla in campo e cambiare uno due tre degli altri protagonisti visibili per inserirne di freschi, belli freschi. La formazione che affronterà il Cesena è ancora una gemma che deve sbocciare, quel che possiamo considerare tutti quanti ragionevole è l’impiego di Raicevic, più utile a sostenere Organizzazione quando si gioca al Robbiano Piola e meno utile fuori anche se diversi Innamorati lo vorrebbero vedere in campo sempre ma non sono loro a guardare dalla panchina e quindi si devono accontentare di vederlo solo e dall’inizio una volta sì e una volta no. Naturalmente a Vercelli e Cesena si smentisce che Grassadonia e Camplone siano all’ultima spiaggia. Tra l’altro mi sembra di ricordare che quando, qualche campionato fa, arrivò Foscarini, prima venne interpellato Camplone che disse no. Ma forse mi sbaglio. E certo sarebbe curioso che venisse cacciato proprio dopo una sconfitta a Vercelli contro la Pro che, forse, un tempo, rifiutò. Ci sono rimedi nella Pro di quest’anno, in assenza di Organizzazione in campo ? No. Il prossimo avversario della Pro, sabato, sarà il Cesena e mentre sembrava imminente come il Natale, l’epifania di un nuovo mister – Castori – sulla panchina romagnola, al momento, e siamo a mercoledì, c’è ancora Camplone, a questo proposito, sotto la firma, vedrete un bel video di Rino Foschi su picenotime, Foschi direttore dell’Area Tecnica del Cesena, dopo la sconfitta interna con l’Ascoli nello scorso turno. E il Cesena ha pochi punti più di noi ma ha un numero di abbonati circa nove volte i nostri e nonostante i debiti pregressi ha una squadra di tutto Rispetto, giocatore complementare a Organizzazione, possono stare entrambi contemporaneamente in campo.  Il Cesena così si è schierato con l’Ascoli ( 3-5-2): Fulignati; Rigione, Esposito, Scognamiglio; Dalmonte (30′ st Sbrissa), Kone, Laribi, Di Noia (20′ st Fazzi), Mordini; Cacia, Jallow (34′ st Gliozzi). Sono sempre più convinto che in partite come quella che verrà, sabato, non contino tanto i giocatori, i loro nomi, quanto la voglia che hanno di sostenere il talento di Organizzazione. Di certo, a mio umile avviso, c’è che se saranno ancora entrambi – Grassadonia e Camplone – sulle rispettive panchine, con qualsiasi risultato di sabato una delle due salterà, al di là delle dichiarazioni di facciata. Per molto meno, negli scorsi campionati, ne sono saltate diverse, la mia è un’affermazione neutra, al netto delle improbabili dimissioni, nel tempo della crisi, ovvero in epoca contemporanea. Articolo e video sottostante, Vi suggerisco umilmente di vederlo e soprattutto ascoltarlo, ne vale la pena per almeno un paio di ragioni che non Vi svelo in anticipo ma che comprenderete da soli. Ciao Cari e Forza Pro !

Paolo d’Abramo

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