L’altalena

Si rivede Bani

da viagginews.com

L’altalena, l’altalena sullo strapiombo di emozioni per tutti gli Innamorati e non solo, da qui alla fine del Campionato Cadetto.  Normale, del tutto normale, a meno d’avere il cuore di pietra e la mano ferma del neurochirurgo o dello sciabolatore di champagne. A meno del semplice riportino –  modello Trump – di fredde cronache del reparto infermeria, resoconti, statistiche e prospettive, il pezzo così si legge in fretta e via verso nuove avventure o scoperte cartacee, on line. Questione di gusti, alcuni scelgono i cadeaux secondo il loro piacere –  l’Umile per esempio,  non sempre –  piuttosto che quello del festeggiato, o della festeggiata, la Pro sempre, la nostra Amata. Oggi, per esempio, alla ripresa degli allenamenti si è addirittura ripresentato per un tratto Bani, una corsetta, a meno che l’abbia confuso per uno dei miei amici che volano durante allenamenti e partite sul Robbiano Piola. Non illudiamoci.  Bani – almeno per questa stagione e forse anche dopo, chissà, perché emigrante – non lo rivedremo in gare ufficiali a meno di pozioni magiche, code di lucertole e di rospo, non il pesce che rana è, ma pescatrice. Quanto agli altri oltre a Bani, stanno abbastanza bene, grazie. Esercizi fisici, partitelle, Castiglia e Talento Sprocati a fare un poco di differenziato, Gatto pure e  l’abbiamo visto anche calciare la palla, Germano con le scarpe da ginnastica ad allenarsi, Coly a far corsette. Insomma, a questo punto della Stagione è piuttosto abituale raccogliere le forze residue, recuperare le fatiche per la prossima partita ed intanto non forzare, se non con la concentrazione di testa e di gambe, soprattutto di testa, perché sarà con la testa che i nostri eroi dovranno conquistare quei 3 o 4 punti utili alla salvezza. Nessuno ci farà sconti, nonostante l’ottimismo di alcuni irriducibili convinti della bontà d’animo degli altri e –  soprattutto –  di quella nostra, tecnica, fisica, mentale e de core. Siamo a mercoledì, prima di lunedì sera potrebbe arrivare la parte calda della primavera, le rondini in ritardo –  al momento ne sono arrivate intorno al 20% – ma quanto alla formazione che Dom Claudio I sistemerà in campo, dovrete attendere –  per quella ufficiale – lunedì sera al Manuzzi di Cesena – ora si chiama Orogel Stadium ” Dino Manuzzi” –  e qualche accenno tra dopodomani e venerdì per le prove generali, tra mosse, contromosse, arrocchi e Gambetti di Re, non l’indimenticato ed abile Igino. Per questo, ognuno può immaginare nel suo fantacalcio la sua Pro. A Cesena il presidente Giorgio Lugaresi riconferma Rino Foschi quale direttore dell’area tecnica, mister Drago ritrova l’attaccante della nazionale bosniaca Milan Đurić, classe 1990. Quanto al modulo, il Cesena potrà presentarsi con il collaudato 4-3-3, oppure con il trequartista, Filippo Falco dietro a due punte o ancora con il 4-3-2-1, ad albero di natale, con un’unica punta, Drago lo fece quando per esempio vinse in febbraio contro il Perugia, al Manuzzi appunto. E così, fermo restando che Foscarini afferma con costanza l’attenzione utile a far gioco con i suoi più che agli schieramenti altrui, potrebbe esserci –  partita facendo – la comparsa d’uno specchio per dimostrare d’essere appunto la più bella del reame e se non la più bella, abbastanza concreta da strappare un gustoso pareggio o 3 succulenti punti in terra romagnola più succulenti d’una sottile piadina cesenate, magari senza strutto, e a scelta crescione erbe prosciutto crudo squacquerone. Due provetti sciabolatori, uno straniero ed un Italiano, non provateci, è un’Arte difficile quasi quanto salvarsi, senza altalena, in serie B.

Paolo d’Abramo