Carnivori e vegani

Domenica pomeriggio al lago

Carnivori e vegani. La Pro porta un punticino alla sua classifica e rintuzza con un sacchetto di sabbia i risultati delle concorrenti, un passetto indietro rispetto allo scorso turno ed ancora tanta strada da fare nelle nostre scarpette colorate. Poteva andare peggio ma la settimana che va ad incominciare dovrebbe portare la prima penalizzazione  d’un paio di punti alla Virtus Lanciano. A questi seguiranno altri 2 o 3 punti  e poi ci sarebbe un ulteriore –  terzo –  deferimento che vedete qui

http://www.rete8.it/virtus-lanciano/123virtus-lanciano-nuovo-deferimento/.

Insomma, si potrebbe anche sopravvivere, in parte, sulle disgrazie altrui e così la classifica assumerebbe un aspetto migliore per le sorti della nostra Amata. Sempre che non si rianimi domenica prossima con le nostre paure –  ed i nostri limiti –   il Como. Sarebbero 2 le squadre messe ora maluccio per ragioni in parte diverse, di classifica e burocratiche, i Lariani e la Virtus Lanciano. Occorrerebbe trovarne altre due ed un’altra da impiegare nello spareggio play out. Purtroppo nella rosa delle candidate ci siamo anche noi con altre amiche di sventura. La Pro che ha pareggiato contro il Modena ha sofferto la disposizione accorta di mister Bergodi, giunto in settimana sulla panchina dei Canarini. Non solo, il Modena ha in rosa  –  ed aveva addirittura sabato tra le riserve –  giocatori che un qualsiasi allenatore medio di serie B vorrebbe avere con sé e schiererebbe titolari sempre, se in buone condizioni fisiche e psicologiche. Ogni giocatore del Modena messo a confronto con quello della Pro ha un curriculum vitae ed una forza tecnica superiore, se escludiamo Mammarella in salute e forse Malonga. In più, ad occhio di alcuni altri Osservatori ed Amanti, la Pro ha vissuto a tratti contro i Canarini una certa paura, sia di Dom Claudio I nella disposizione tattica sia –  in cascata –  dei ragazzi in campo.  Forse è stata la paura che ci ha, a tratti, bloccato,  la consapevolezza d’essere più deboli o la convizione d’esser vegani e non Leoni, o Leoni vegani e non c’è neanche l’erba vera da mangiare. Con Ardizzone il baricentro della squadra si abbassa, mi sembra provato dalle numerose gare viste in questo campionato, non solo dalle parole del mio cuginetto Billy che la vede in TV, ha 5 anni e me lo ripete da un campionato intero. Ma forse il 4-3-3 è troppo, troppo allegro, troppo arrembante e presuntuoso, troppo offensivo, troppo, insomma per noi che nei sogni dei prossimi giorni  potremmo vederci  a Como con l’assenza di Bani e quella di Faustinho –  che dite, scrivete  quel che volete ma ieri avrei voluto veder in campo contro il Modena –  Filippini in vece di Mammarella, Ardizzone  che sostituisce Emmanuello, Budel in difesa con Mustacchio e Malonga in panchina dal primo minuto, Luca Forte in campo dal primo minuto ma mi rendo conto che l’ultima affermazione che ho scritto supera i confini della realtà probabile.  Non pensateci, è solo un sogno.  Il cambio di modulo in corso di gara, ieri, a specchio rispetto agli avversari, ha riportato Budel a centrocampo, forse poteva essere fatto prima, forse si poteva osare di più, a meno che anche Sprocati e Mustacchio avessero qualche acciacco, ché già ne avevamo persi un paio. Non sono pessimista e non guardo sempre il bicchiere mezzo vuoto, la sconfitta contro il Modena avrebbe dato una botta decisa alla classifica ed al morale. Prendere un punto non sarà come dissetarsi alla Cascata delle Marmore dopo 100 km nella stagione siccitosa e nel deserto del Gobi, sabbia e laghi salati,  ma serve per evitare un deprimente e forzato digiuno. Se volete Vi scrivo anche che Marchi ha giocato finché è rimasto in campo una gran partita –  e questo potrebbe anche essere – ed ha segnato pure (questo no, mi sento di escluderlo) mentre Beretta non ha ricevuto una scarpata in faccia da un avversario che avrebbe dovuto essere espulso in immediato. Creare gli episodi e i sogni belli, la convinzione, magari qualche volta osare un pochetto di più, questo  nei bisogni degli Innamorati. Ma chi è guardinga tigre non può farsi feroce pitbull, di quelli incattiviti malamente dall’uomo, sempre che la tigre azzanni, è carnivora, e noi contro il Modena siamo stati quasi vegani. Domenica si andrà a Como, occorrerà fare la conta degli infortunati e dei recuperabili, ad ora è ancora prestissimo, cioè impossibile, per questo ci vengono qua e là gli incubi Andremo a Como, poi ospiteremo la Salernitana, due partite che scrivere ancora una volta decisive è scriver poco. Ci rallegriamo della bella prestazione di Redolfi  –  sogna l’Atalanta ma lo scusiamo come scusammo Luppi quando a fine stagione l’anno scorso  disse che sarebbe tornato di corsa e con gioia a Modena – e ci chiediamo perché non sia stato schierato prima, il Redolfi,  ovvero anche 7 o 15 partite fa, c’è chi li vede tutti i giorni e chi invece a giorni alterni, più o meno. Magari Redolfi avrebbe segnato a Crotone, magari avrebbe impedito qualche goal dell’Entella contro la Pro. Ci rallegriamo inoltre perché Malonga è un Leone e con i suoi goal potremo salvarci, eppoi perché Emmanuello sta diventando –  o è già diventato –  quel che Foscarini gli chiedeva, cioè un giocatore da B. Siamo contenti quando vediamo Budel a centrocampo, lo vorremmo vedere sempre, con i suoi lanci. In più siamo contenti anche perché Jack Beretta, nonostante l’opinione pure di qualche mio amico, è un Leone anche lui, gioca, crea spazi e sarebbe meraviglioso se qualche volta segnasse. Andiamo a Como sapendo che perdere non sarebbe una tragedia ma di più e potrebbe anche accadere , anche se ci aspettiamo tre punti e una prova gagliarda. Continuiamo a sognare di stare a Broadway anche se coltiviamo la passione dei Filodrammatici e frequentiamo in periferia i sapori  delle taverne, del vino sfuso, del soffritto di cipolle che per noi è addirittura migliore di quello della Paella a Madrid o dei Crauti a Monaco, nel salottino di  Cempionslig o del Fantacalcio, naturalmente.

Paolo d’Abramo