Il ventaglio

Sabato pomeriggio la Spal al Robbiano Piola

Il ventaglio. Il ventaglio, sì, ma anche senza, ventaglio. Vado con ordine e riparto dalla conclusione del pezzo di ieri che è la seguente. Insomma una fine d’anno scoppiettante per la Pro e la città, allegria più, simpatia più,fantasia più, supergiovani, serie B per le Bianche Casacche, Lavoro, Felicità, Amore, tanto Amore. Forza Pro! Ecco, veloce come una gazzella, anzi un’Amazzone, l’Umile anticipava, tra le righe e di qualche ora, l’ufficialità dell’annuncio, allegria più, lavoro più. Lo faceva in modo neutro, senza – perlacarità all’ennesima- entrar nel merito della notizia ma anzi coniugando la Felicità, il Lavoro, l’Amore, la Pro. Ieri sera, e arrivo al Ventaglio, si è svolta una piacevolissima serata, all’interno di una bella cornice e  con la qualità dei classici di prim’ordine, tipo Tintoretto o Carracci, paragone obbligato in virtù del fatto che diversi nemici affermano le nostre ultime vittorie, le vittorie della Pro, risalire a quell’epoca, più o meno il Cinquecento, e non alla Cinquecento, quando venne messo in strada il primo modello originale della nota auto, in questo caso le vittorie sarebbero considerate troppo recenti. Ieri sera, quindi, si è svolto il tradizionale incontro degli auguri tra la Società del Leone, della Bianca Signora, degli Innamorati, ed i giornalisti, con ampia e articolata partecipazione, olè. Ecco, come in una cerimonia del Ventaglio

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Cerimonia_del_ventaglio

ma senza ventaglio, perché quella romana si tiene a luglio, questa di iersera potrebbe avere come simbolo, visto Stagione e clima, una boccetta di vinbrulè. Bene, molto bene. Le impressioni, nonostante o soprattutto il momento topico, sono positive assai. Visti la nebbia, il gelo, il generale Inverno e la prossima elettrizzante gara con la Spal, ci sarebbe da esser preoccupati. Però, l’Umile,  annusando l’aria di iersera, interpretando i segni del tempo e delle persone, restando abbottonato assai per il freddo e continuando a giocare con il gerundio – e non con l’imperativo che sarebbe ‘Vincere” pure con il punto esclamativo ! – è fiducioso assai, non solo per sabato pomeriggio contro la Spal ma anche per il gennaio che verrà. Abbottonatissimo, non uscirà per un po’ da me nessun nome di possibili arrivi o eventuali partenti, pur nell’incresparsi delle acque del Mare Nostrum, naturalmente bianco di Pro e di nebbia, fatto di procuratori, Società, giocatori e Tifosi Innamorati impazienti che fanno tracimare ipotesi, tra Malonga, Mammarella e con le allitterazioni mi fermo qui. Si sa quel che si deve fare sul mercato e sono certo si farà, per dare equilibrio agli undici da porre in essere sullo scacchiere del Robbiano Piola e dei campi esterni, per avere una Rosa ottima e abbondante, come il recente vitto. Non datemi dell’ottimista, fermateVi alle sensazioni e state ottimisti pure Voi, anche se con il bravo arbitro Aureliano di Bologna i precedenti non sono del tutto positivi ma sabato perlomeno si pareggia, e- da rabdomante inesperto ma abituato al clima umido – sento che vinceremo. Sulla formazione che affronterà una delle seconde in classifica è ancora incertezza, lo scopriremo sabato pomeriggio, ma sono pervaso, non per il vinbrulè o per il vino senza chiodo di garofano e cannella, da positive percezioni che prescindono dai dati tecnici. Ci salveremo anche stavolta, riprendendo la marcia da sabato. Non è la naturale bontà che ci coglie d’improvviso dalle parti di Natale,  non è il vino senza cannella e chiodo di garofano e neppure sono le voci di mercato fuggite dal seno prosperoso di Eupalla, siate fiduciosi per davvero. Forza Pro!

Paolo d’Abramo