Tre pensierini

Vercelli

Pensierini Pensierini

Sono tre pensierini, come per i bimbi delle elementari, non un piacere, tre piccole esigenze. Il pensiero più vicino è quello della prossima partita, con il Piacenza, mercoledì sera. Il secondo piccolo tormento è legato all’esigenza di una punta d’area e d’esperienza, anche non d’esperienza ma che segni. È normale la difesa d’ufficio e di convinzione del mister nei confronti dei suoi attaccanti, Morra, Gerbi, Mal, Cavaliere, normalissimo. Così come è normale la difesa degli Innamorati a prescindere che acclamerebbero anche la coppia d’attacco formata da Topo Gigio & Peppa Pig.  Il mio amico Fabrizio mi ricordava, nelle sue giaculatorie attuali rispetto alla sparagnina politica economica della Bianca Signora, che quando fummo ( non Fummo, ve lo ricordate ?) promossi una volta, davanti avevamo Iemmello, Malatesta, Marco Martini. Ma anche Marchi. Vabbè, chi li ha visti e chi vede oggi le punte della Pro si è già dato una risposta. Ed infine, trattative sì, trattative no, è evidente che le scelte di mercato saranno legate alle prospettive della Società, per l’oggi e per il domani. Entella e Piacenza, le due candidate principali alla promozione, sono scivolate nell’ultimo turno. Sarebbe un peccato, con una buona Rosa ed un eccellente mister come accade quest’anno, non sfruttare l’occasione, basta poco, un piccolo ritocchino. Il Piacenza, prossimo avversario, è forte, la Pro abbastanza, mercoledì si potrebbe vedere una partita piacevole, speriamo anche ricca di soddisfazioni per il Leone e per gli Innamorati che, in realtà, ed oltre tutte le statistiche o il freddo dell’autunno vercellese, restano pochi, allo stadio. Fossi il presidente mi lamenterei, al di là dei pensierini di Natale, questa Pro merita fiducia, qualità che sembrano aver perduto gruppetti sparsi di tifosi. Comprendo le loro ragioni, se non fossi il presidente ma un umile cronista aggiungerei che di sicuro la mancanza di entusiasmo è dovuta agli strascichi, alle tossine di una stagione dannata ma per fornire una piccola spinta all’investimento servirebbe metter da parte le malinconie, le arrabbiature e presenziare. L’incomunicabilità prevale sull’insostenibile leggerezza dell’essere. E vedremo se chi verrà dopo, sarà capace di raggiungere e conservare gli stessi traguardi. Già le sento, le parole. I fideisti sono una nicchia, una riserva indiana. Non accadrà a breve il riavvicinamento degli Innamorati delusi, rimane il piccolo dispiacere per lo scollamento, non serviranno appelli o chiamate dirette al Robbiano Piola, deve ancora passare la notte, non tutti riescono a rimuovere con facilità le ombre, a rialzare il livello di piacere nello stare accanto e perdonare la fidanzata che ha deluso nel recente passato, per forma e sostanza. Forza Pro, per noi sempre, per gli altri chissà.

Paolo d’Abramo