Tra giardini e mulini, da Ferrara al Brescia

Tutti di corsa al Robbiano Piola, in bianco antico. da atelierdufantastique.ifood

Tra giardini e mulini. Ferrara è di sicuro una bella città, animata, bella dentro e fuori. Certo, diversa da Chiavari ma accomunate dallo stesso destino invocato dai tifosi della squadra locale di calcio – Spal in un caso e nell’altro Entella, simpatia più, qualità piú – eppure scollato rispetto alla realtà conseguente. Voler festeggiare – allestendo preparativi frizzanti –  un traguardo non ancora raggiunto e ottenerlo ai nostri danni, vincendo contro di noi. E no. Perlacarità, mister Semplici è un vero signore, preparato e cordiale. La Spal è la classica squadra che in serie A ispirerà simpatia, decoroso e moderno lignaggio sportivo, seppur scevro di vittorie importanti, bella città, stadio da rivedere ma è già tutto programmato, senza Museo dello Sport, credo. Ieri con la Pro è finita 0 a 0.  Bene per noi e, anche se non lo credono, bene anche per loro. La Pro che ha messo dentro come titolari un paio o tre di bistrattati joueurs de fucibol, bistrattati dai tifosi Innamorati- e non dite o scrivete di no – che han fatto il loro, ed anche bene, a mio umile avviso. Squadra corta, che ha saputo soffrire e talora anche mordere, non si deve essere per forza un cobra, basta essere anche solo uno scorpione, punge ma basta. Abbiamo quasi punto, abbiamo fatto la  nostra figura, resistenti. A Ferrara sono stati ambientati diversi film

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Categoria:Film_ambientati_a_Ferrara

Il luogo merita, anche i dintorni sono affascinanti, piacciono a molti, piacciono per la loro semplicità come un Infinito senza colli, piacciono pure ai presunti killer a caccia di emozioni e avventura, anche noi ieri avremmo potuto essere killer della Spal. Ci si perde, dalle parti di Ferrara, pensate al Mulino del Po, Ro ferrarese, poesia come tra le risaie e risaie come giardini fioriti di bianco.  L’avventura di ieri della Pro al Mazza, emozionante, fin dall’inizio con le assenze nell’undici iniziale di Legati, Luperto, Aramu, Rolandinho, gli infortunati Bani & Emmanuello. Un pari giusto, casomai ci siano nel calcio risultati giusti o sbagliati. Ci restano ora il Brescia al Robbiano Piola e il Frosinone al Matusa che è lo stadio ciociaro. Abbiam fatto tanto ieri a Ferrara, dobbiamo fare ancora un po’. Utilizzando quelli che ieri si sono un poco di più riposati, ci serve ancora un punto, tre sarebbero meglio, due in una sola partita non è più possibile. Contro il Brescia, sabato pomeriggio, sarà una festa a metà, cioè mezzo stadio gratis, Curva Ovest e Gradinata Nord, da martedì mattina la distribuzione dei biglietti in via Massaua, 9-12 e 15-18 gli orari, presentarsi con documento d’identità, astenersi perditempo. Ma non scriviamolo, non diciamolo che sarà una festa, aspettiamo la fine. Prepariamo, solo, spalti come bianchi giardini. Mancano 5 giorni alla partita con le Rondinelle, squadra di Vittorio Mero, ora squadra di Caracciolo, l’Airone che deve sollevare le Rondinelle. Squadra allenata da Gigi Cagni, uno bravo, un mister bravo, esperto. La Pro recupererà qualcuno. Rientreranno Luperto e Legati, rientrerà dal primo minuto Rolandinho. Non ci saranno Bani ed Emmanuello, temo. In ogni caso Konate, Nardini, Altobelli, Castiglia son giocatori che sarebbero titolari fissi in qualsiasi altra squadra di B, come talora scriviamo delle panchine o meglio degli ingressi in corsa dei nostri avversari. Due punti, o tre. Da qui alla fine. Poi le code eventuali degli spareggi che non ci riguarderanno, i bilanci da fare e guardare, quelli con la b minuscola e gli altri in maiuscolo. Il monte ingaggi, ci vede penultimi davanti solo al Cittadella ma la Spal che va dritta in A spende in ingaggi solo un 200mila euro in più di noi.

http://www.calciodipendenza.com/serie-b-monte-ingaggi-della-stagione-corso-spal-perugia-societa-virtuose/

Fatti salvi gli argenti per gli acquisti, ché qui abbiamo diversi prestiti e giovani – o meno giovani – nostri, li vendi e diventi milionario, tipo Konate, La Mantia, Berra, sono nostri, per esempio. Il calciomercato, le panchine, d’estate per gli Innamorati le emozioni continuano. Due chicche sottostanti, per la gara di sabato pomeriggio al Robbiano Piola c’è ancora tempo.

Paolo d’Abramo