Pro, fuori gli attributi del Leone, artigli e zanne da carnivoro vorace

Questa sera, giovedì, “Alè Pro in Onda”, su Radio City, 103.9 ed 89.9 oppure www.radio-city.it

Sul sito ufficiale www.entella.it si afferma che le partite tra noi e loro non sono mai banali, poi si aggiunge che nella quattro sfide precedenti i liguri non hanno mai vinto. Aggiungerei umilmente che le sfide con l’Entella sono state più di 4, dalla stagione 1941/42 a quella 1987/1988 ve ne sono state 6, poi le altre più recenti. In prossimità della guerra quando si era in serie C vincemmo 2 a 0 in casa e perdemmo due ad uno in Liguria, nel 1956/1957 è Quarta Serie, tre a zero per noi al primo giro e due a zero per loro in Liguria, nel 1960/61 in serie C, 2 ad 1 per noi e poi 0 a 0, nel 1962/63 in serie D le perdemmo tutte e due, 4 a 0 e 3 a 1, nel 1966/67 0 a 0 all’andata e sconfitta 3 a 0 al ritorno, 1986/87 0 a 0 e 3 a 0 per loro, 1987/88 in C2 uno a zero in casa e zero ad uno in trasferta. Amarcord ’86’87,  la Pro è allenata da Zoratti, l’Entella da Baveni –  passato anche da Vercelli – è la Pro del compianto Corona e Tumelero, Re, Sora, Barbero, Ricci, Olivieri, Leone, Colapietro, Manzin cui subentrò Buratta e Pescatori. Invece, il 29 novembre 1987, sempre Zoratti e sempre Baveni seduti sulle panchine, è la Pro di Passaretta, Sora, Re, Spampinato cui subentrò Franceschetti, Rotolo, Regina, Petroni, Leone, Gradella, Cassa, Colapietro ed a lui subentrò in corso d’opera Di Stefano che siglò al 55′ il rigore della vittoria. Quante battaglie, la nostra Pro. Mai banali, certo, e di sicuro non ci spaventa l’Entella, anzi, non ci deve spaventare. Affetto e vicinanza per la tragedia di acqua e  fango eppure –  senza se e senza ma –  non solo si devono fare tre punti ma si deve riprendere coraggio, vigore, dimostrare che noi siamo la Pro, senza eccessivi tatticismi, dopo le figure tristanzuole delle ultime gare fuori le mura. Guardate Innamorati, non voglio dilungarmi su ulteriori ipotesi di formazione, modulo, esterni alti, bassi, centrocampisti dai piedi buoni o di cemento abusivo ma chiunque scenderà in campo dovrà dimostrare che si merita questa maglia, le altre squadre possono avere anche mercenari (ah, scusate, Professionisti del Pallone), ma qui, a Vercelli, dovrebbe esserci  – a calcare la pelouse ormai non più d’erba come ai tempi di Zoratti –   un altro genere di uomini quasi mitologici, a metà tra Uomini e Leoni, corpo umano e forza di Leone, dopodichè il risultato vien da sè. Arbitrerà Ros di Pordenone, questo  –  per me – è un dettaglio quasi ininfluente. Questa sera, giovedì dalle ore 21 , “Alè Pro in Onda”, su Radio City, 103.9 ed 89.9 oppure www.radio-city.it, riascoltabile in podcast dal giorno dopo sul sito della Radio.

Paolo d’Abramo