Il Perugia già si scalda sull’erba verdissima di Novarello, la Pro studia a porte chiuse

Il Perugia è già arrivato a Novarello dove starà un paio di giorni, allenandosi sul sintetico, prima di giungere al Robbiano Piola per la gara di sabato alle ore 15 con i Leoni. Sono tre partite che i Grifoni non vincono e appaiono determinati ad invertire la tendenza. La squadra, però, non sarà proprio al completo. Ci sono due lungodegenti, Fabinho – che pare abbia fornito un doppio mandato a due procuratori diversi – ne avrà fino a gennaio – e Davide Lanzafame, “m’hai detto cotica…“
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per una questione di calcio scommesse con pena esauribile l’8 novembre del corrente anno calcistico. Mister Camplone giocherà probabilmente impiegando il 3-5-2, Provedel in porta, Rossi Goldaniga e Comotto in difesa, tiramolla sulla fascia tra centrocampo e difesa con qualche timida sortita in avanti per Crescenzi a destra e Vinicius a sinistra, in mezzo al campo Verre & Taddei, un ballottaggio sull’ultima maglia della linea dei 5 tra Nicco e Fazzi, coppia d’attacco Perea e Parigini. Il Perugia ha circa 7200 abbonamenti, anche in trasferta i tifosi umbri si fanno sentire. La recente istituzione del Daspo di gruppo potrebbe scoraggiare esodi biblici ma sono comunque attesi emigrati, appassionati e maratoneti autostradali. Oggi porte chiuse ad Innamorati e curiosi, i Leoni si allenano da soli. Qualche tifoso si è chiesto dei miei cattivi presagi, tra lo scaramantico, lo statistico e la percezione extrasensoriale per ragioni psicologiche – la sconfitta a Brescia – un’involuzione fisica, tecnico e tattica (gli avversari han capito come fregarci), la sopraggiunta paura di sbagliare, i giocatori quasi contati, se si levano i fuori forma e gli impresentabili (perché indisponibili fisicamente, mica per altro, che avevate capito?). Infine aggiungo che il Perugia vale come rosa giocatori circa 15 milioni di euro e noi meno della metà, vale a dire poco più di 7 – così scrivono gli esperti di Transfermakt – e questo basterebbe per giustificare la più roboante gioia in caso di vittoria, la compassata dignità dopo un’onorevole od umiliante disfatta. Ricordo peraltro che, come sempre, tutto quel che si fa e si farà in gara è buono e giusto, anche se perderemo (sfregate legno ferro e parti nobili) ascolterò e leggerò con piacere che abbiamo fatto tutto il possibile, al limite la colpa sarà di qualche singolo che non si è espresso – sulla pelouse verdefibrillata – come avrebbe dovuto, extrema ratio “daje ar cronista”. Crepitìo di notizie, sul match di sabato, questa sera – giovedì – dalle ore 21 su Radio City www.radio-city.it e 103.9 FM con “Alè Pro in Onda”.
Paolo d’Abramo