Massimo Secondo in esclusiva al Corriere eusebiano: “Il coinvolgimento della Pro nel calcioscommesse è una stupidaggine colossale”

Il presidente respinge nell’intervista alla rubrica Alé Pro Vercelli qualsiasi ipotesi sulla possibilità che la società bianca sia in qualche modo posta in causa a seguito dell’indagine della Procura di Cremona

Il Presidente della Pro Vercelli Massimo Secondo al taccuino del Corriere Eusebiano martedì pomeriggio 17 dicembre, per commentare la notizia uscita qualche ora prima dell’intervista, vale a dire il coinvolgimento della Pro Vercelli nell’inchiesta della Procura di Cremona sul calcio scommesse, indagine che ha portato agli arresti di Salvatore Spadaro (detto “il Vecchio”) e Francesco Bazzani, detto “Civ” oltre che di Cosimo Rinci e Fabio Quadri. Tra le gare sotto l’osservazione dei giudici spicca Crotone vs Pro Vercelli del 13 aprile 2013, conclusasi 2 a 1 per i padroni di casa. Il Presidente parla a ruota libera:” Non saprei che commento fare a questa notizia, ovviamente non c’è nulla che ci possa riguardare anche solo lontanamente. Ci sono questi signori che non parlano con i diretti interessati e d’altra parte non ci sarebbe nulla da chiedere alla Pro Vercelli, sono solo falsità. Le partite che abbiamo fatto da 3 e 4 anni a questa parte sono lì da vedere. Oggi ho lavorato e non posso occuparmi di queste stupidaggini ma i miei collaboratori mi hanno detto che ci sarebbe una conversazione telefonica tra due soggetti che fanno pronostici su 7 partite e ne indovinano due, tra cui Crotone vs Pro Vercelli…e purtroppo non avevano fantasia, pronosticare le sconfitte della Pro nello scorso campionato non era complicato, tra l’altro si tratta esclusivamente di un pronostico sulla sconfitta e non sul risultato. Posso rassicurare tutti, abbiamo perso in maniera lecita e dire che siamo coinvolti in qualche cosa è una fantasia degna di miglior causa. Se qualcuno riterrà di chiamarci gli risponderemo volentieri. Apprendiamo la notizia dai giornali e posso dire che, almeno per quanto riguarda la Pro, si tratta di una stupidaggine colossale”.

 

Paolo d’Abramo